Un ristorante gastronomico nel sud della Corsica

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Una cucina fatta di tipicità locali!

Gusto! Gusto e colori! Un'infinità di colori! E poi anche profumi. Che risvegliano i sensi assopiti. Sapori che stuzzicano le papille e esaltano il palato. Sì, la Corsica è tutto questo. La Corsica è fatta di stagioni con profumi diversi. Di erbe aromatiche, di carne e pesce teneri, di verdure e frutti succosi, di vini corposi. La Corsica è fatta di allevatori e agricoltori rispettosi, coscienziosi e certificati che fanno di noi – e di te! – veri e propri locavori. Il nostro orto e il nostro pollaio dimostrano tutto l'impegno che ci assumiamo nei confronti di una terra fertile come la Corsica. Un impegno che possiamo definire militante. Perché sotto questo aspetto la nostra regione offre autentiche prelibatezze. È una carezza, delicata come i dolci di Marianne. È un piacere, voluttuoso come i vini selezionati da Vanessa. È un incanto la cui quintessenza è tutta nella cucina ingegnosa e raffinata del nostro chef Gadio El Hadji.

Maestro Ristoratore
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Presentazione degli chef

Gadio El Hadji, una cucina "metà nera, metà bianca, ma tutta fatta col cuore"

La cucina di Gadio? Un intero paese! Né più, né meno! Un paese che però non è né il Senegal, paese natale dello chef, né la Francia, dove si è perfezionato. Né tanto meno la Corsica, anche se è qui che vive da ormai vent'anni. No, si tratta di un paese ignoto, frutto di un melting pot di sapori universali. Si tratta del… mondo!

L'uomo segue sempre un'unica ricetta, quella dell'istinto e del cuore, che gli detta abbinamenti e proporzioni. Che lo spinge a provare, a innovare, a creare. Certo, questa ricetta è pur sempre basata sull'esperienza. Innanzitutto quella di un bambino, che gironzolava volentieri attorno alla "sottana" della mamma quando questa era in cucina. Poi quella di un allievo, che compie gli studi prima a Dakar e poi a Parigi. Poi ancora quella di un commis, indaffarato a imparare dai suoi pari come si impara da un padre. Assorto a osservare qualsiasi movimento, qualsiasi esperimento. E infine quella di uno chef messosi in mostra nel nostro hotel 4 stelle a Bonifacio. <br /> Eppure, diciannove anni fa, abbiamo dovuto trovarne di argomenti per convincerlo a infilarsi il cappello da cuoco e prendere le redini del nostro ristorante gastronomico! "Ero troppo giovane, – ci confida. – Troppo giovane per lasciar perdere i divertimenti, le serate e gli amici. Troppo giovane per assumermi delle responsabilità tanto grandi, anche se sapevo già dirigere una brigata e gestire una cucina!" E poi invece l'ha fatto. In modo naturale. E oggi i nostri fornelli hanno l'odore buono delle spezie e degli aromi. Esaltano i profumi esotici e i sapori d'eccezione. Partoriscono piatti preziosi e raffinati che portano tutti, siano essi serviti al ristorante o alla Paillote, il marchio di fabbrica di Gadio El Hadji.

I dolci di Marianne

"Sai piccolina, la pasticceria e l’amore sono la stessa cosa – una questione di freschezza e che tutti gli ingredienti, anche i più amari, si tramutino in delizia."* Ecco una citazione che avrebbe potuto senza dubbio ispirare Marianne, la nostra chef pasticciere. Perché i suoi dolci sono…

Sono come una nuvola. Una nuvola dolce e rotonda che abbellisce un cielo azzurro terso, disegnandone il rilievo e accentuandone le sfumature di colore. Sono le marmellate della nostra infanzia, ancora più buone se assaporate con le dita. Sono il profumo rassicurante della tenerezza, la dolcezza fruttata e esotica del mango e dell’ananas canditi nel caramello. Sono la croccantezza di un crumble, la leggerezza e la cremosità di una mousse alla crema di castagne di Aullène. Ma sono anche l'audacia. Quella di una giovane donna che non ha mai messo da parte le proprie ambizioni, nonostante le difficoltà incontrate per strada. "Prima del 2000, erano rare le ragazze che lavoravano nel mondo della cucina, – racconta. – quindi era difficile ricavarsi il proprio spazio." Ma non importa! Anzi, alla fine… meglio così! Perché la "fede" ha avuto la meglio su tutto il resto. E la fede nell'evidenza e nella rigorosità della pasticceria, Marianne l’ha scoperta durante gli studi di cucina, quando si è accorta che a partire dagli ingredienti più semplici, si poteva creare "qualcosa di davvero pazzesco". Allora la giovane donna decide di non dare peso alle esperienze "difficili" vissute e inizia a migrare da un hotel di lusso e un ristorante gastronomico all'altro, prima di raggiungere finalmente il nostro hotel 4 stelle in riva al mare. Era il 2008. È da allora che Marianne inventa. Destruttura. Modella. Trae ispirazione dai sapori locali. Segue il ritmo delle stagioni. E ti offre istanti di puro piacere. O, meglio… ci offre!

* Christian Bobin

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La felicità inizia a colazione

La colazione è un momento prezioso che prolunga con note di dolcezza l'evanescenza della notte. Ne attenua poco alla volta il gelo, saziando gli appetiti con specialità mediterranee. Per lo più fatte in casa. Preparate sul posto con ingredienti freschi. Pane, brioche al burro, cake dolci o salati, macedonia, composte, omelette, yogurt e miele fatti da noi si uniscono così a prodotti dell'isola come marmellate, salumi o ancora formaggi.

  • Buffet dolce: yogurt, diverse tipologie di cake e di pane, marmellate e miele di vari tipi, spremute, ecc.
  • Buffet salato: salumi e formaggi, uova fresche cotte al momento, succo "detox", ecc.

Tutti i giorni il palato si sveglia, mentre lo sguardo si poggia sul mare. E lo spirito, invece, va vagabondando per il mondo. Erra seguendo il buffet che si fa di volta in volta bretone, marocchino, corso, senegalese, provenzale o so british ... Un carosello di crêpe, pancake, galette, flan alla castagna. Di frappe, canistrelli, caramelle alla manioca, muffin e navette. Un carosello di sapori e di tipicità regionali.

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Pranzo autentico

Una stagione = un menu. Un adagio? No, più una filosofia cui siamo visceralmente legati. Un'etica che rivela freschezza e autenticità. Insalate variopinte, pasta al dente, tartara di pesce, omelette al brocciu preparata con le uova delle nostre galline, salumi dell'Alto Taravo e molto altro ancora. In tutto si respira l'essenza dell'isola. Tutto prende il profumo dell'isola. E ne restituisce gli aromi.

Il ristorante è aperto a pranzo dal 30 aprile al 15 ottobre.

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Cena espressiva

Un menu = una stagione. Anche a cena. Una questione di autenticità e di freschezza. Sempre e ancora. Ma anche di essenze. Che in primavera ritroviamo in una vellutata di castagne di Aullène, in un filetto di manzo affumicato alle erbe della macchia, in una millefoglie di bietola e pomodori, in una polenta di mais allo zafferano o ancora in un'emulsione realizzata con la maggiorana del nostro orto. Ma anche in tutti i piatti corsi consigliati dallo chef, come nella carne e nel pesce grigliato o arrostito.

I nostri menu 2016   
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Viaggio culinario e aperosé relax

Per intraprendere un viaggio culinario è necessario osare. Osare il piacere. Osare il risveglio dei sensi. Osare lanciarsi in un'avventura sensoriale di cui sei tu il direttore d'orchestra. Basta qualche indicazione iniziale sulle proprie preferenze e lo spartito poi si scrive a sei mani: quelle del nostro chef, quelle del nostro chef pasticciere e quelle del nostro capo sommelier, che insieme prepareranno il tuo menu.

" L’aperosé "? C'è poco da cercare, l'abbiamo inventata noi questa parola! Così come le ricette dolci e salate che lo vanno a comporre e che, servite su un piatto di ardesia e abbinate a un vino rosé, promettono di vivere l'esperienza di una golosa incursione nel paesaggio corso. Portandoti placidamente sulla spiaggia, a bordo piscina, in fondo al pontile, sotto il pergolato o addirittura nel cuore della macchia, per farti vivere un viaggio davvero esclusivo. Un viaggio che è come una musica la cui ultima nota si scrive al bar dell’hotel, con un rinvigorente digestivo.